Ambiente e Paesaggio

Disegno

Marzo - Aprile 2011

LEZIONI

  • GPS: un moderno strumento di orientamento per tracciare percorsi a disposizione di tutti inserendoli nei social network
  • Cartografia per la rappresentazione del territorio
  • Lettura del paesaggio
  • Elaborazione digitale delle immagini per individuare tutti gli elementi salienti di un paesaggio (uso di programma di fotoritocco)

ATTIVITA’ DEGLI STUDENTI

  • Raccolta immagini documentazione cartografica analogica e digitale
  • Creazione di un account Google maps, Google Earth e OpenStreetMap
  • Inserimento sulle mappe di Google di tracciati acquisiti con il GPS durante le uscite didattiche
  • Inserimento documentazione fotografica su Google Earth con Panoramio (Geotagging)

Il materiale utilizzato dall'insegnate durante le lezioni e quello prodotto dagli alunni è riportato in allegato (?).

9 Giugno 2011

USCITA DIDATTICA

L’uscita è iniziata dal piazzale della scuola, a bordo di un pulmino della Oasisportlibertas preso a noleggio; dopo due brevi soste a Rocca S. Zenone si giunge al paesino di Acquapalombo da dove ha inizio il percorso a piedi, sono le ore 9.00. Attraversato in salita tutto il paesino, in parte disabitato, si imbocca il Sentiero 4G intitolato a De Santis (così nominato e adottato dalla Scuola Media Oberdan) come indicato da un grande tabellone. Si attraversano campi di ulivi percorrendo una mulattiera fiancheggiata da muri di pietra a secco parzialmente consolidati, si riprende la strada che conduce al cimitero, si prosegue in leggera salita fino ad una grande briglia in pietrame; si lascia la carrareccia per iniziare a salire decisamente per il sentiero, attraverso il bosco, fino ad una zona aperta con dei piccoli cumuli di pietre (colazione). Si prosegue per il bosco fino al bivio con il sentiero 4I (proseguendo dritti si giungerebbe alla “Madonna di tutti”) da cui, ormai per prati, si raggiunge una sella e poi la Croce, sono le ore 12.30.
Da qui, dopo una bella pausa, si ridiscende per il classico sentiero che, passando per le “troscette” dove oltre alle due pozze d’acqua si trova l’edicola della “Madonna di tutti”, conduce alla Fontana della Mandola, dove alcuni genitori vengono a riprendere molti ragazzi (gli altri saranno accompagnati alla stazione dai professori); sono le ore 14.30 e siamo in netto anticipo sulla tabella di marcia, ma la minaccia dei soliti temporali pomeridiani ci ha spronati a non perdere tempo (di fatti alle 17 si sarebbe scatenato un piccolo nubifragio). In particolare le osservazioni del paesaggio si sono incentrate sulla ripresa fotografica ed alcune indicazioni suggerite dai docenti, il resto del lavoro si svolgerà a casa e a scuola.
Durante il percorso sono stati raccolti vari campioni di vegetazione; del resto nel tratto iniziale del sentiero incontriamo alcuni cartelli che indicano il nome delle piante più importanti, per quelli mancanti sono i docenti a riferirli.
Con il GPS è stato acquisito l'intero itinerario (i dati sono disponibili in allegato) e sono stati poi individuati 8 punti nodali da riportare sulle mappe.

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